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INFORMAZIONI
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Presentazione
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All’interno del Sacro Convento di S. Francesco in Assisi hanno la
loro sede tre distinte biblioteche: la Biblioteca e Centro di
documentazione francescana del Sacro Convento appartenente alla
comunità francescana dei Frati Minori Conventuali; il Fondo
antico della Biblioteca Comunale di Assisi; la Biblioteca della
Società Internazionale di Studi Francescani.
La Biblioteca del Sacro Convento è sorta nel 1230, con
l’insediamento dei primi frati nelle abitazioni a ridosso della
Basilica. La collocazione originale della biblioteca non ci è
nota, ma documenti del XIV secolo la descrivono divisa in
“pubblica” e “segreta”, collocata sul lato
occidentale del chiostro di Sisto IV. Cresciuto il numero di libri,
sulle volte di questa sala fu costruita la biblioteca superiore,
terminata attorno alla metà del XV secolo.
Nel 1902 la Biblioteca e l'archivio francescano furono trasferiti in
sede comunale, ed hanno fatto ritorno al Sacro Convento solo nel 1981,
dopo che il Concordato del 1929 aveva riconosciuto alla Santa Sede la
proprietà delle preziose raccolte. La sede originale, ormai
inadeguata, fu sostituita con degli ampi ambienti posti in
prossimità dello sperone del convento ed affacciantesi sulla
valle spoletana in direzione di Perugia.
Attualmente la biblioteca – contando anche il Fondo antico della
Biblioteca Comunale, di cui sotto – contiene oltre 120 mila
volumi, di cui i manoscritti medioevali costituiscono il nucleo
più prezioso. Degli oltre 40 manoscritti del sec. XII, oggi ne
restano soltanto 27. Degli originari 1200 codici medioevali ne sono
giunti a noi complessivamente 709 (quasi completamente digitalizzati
grazie a un progetto ministeriale curato dalla Società
Internazionale di Studi Francescani), di cui una settantina con lettere
miniate o filigranate. A questi vanno aggiunti 304 manoscritti moderni
(successivi al sec. XVI) e 39 manoscritti pervenuti in età
recente.
Gli incunaboli posseduti sono attualmente 358. Le cinquecentine
superano le 3.200 unità, mentre i libri del sec. XVII sono circa
13.000. Il fondo musicale, fra i più ricchi delle biblioteche
francescane, conta 5.000 manoscritti e 6.200 fra testi didattici,
storico-letterari e partiture.
I periodici correnti sono 198; quelli spenti sono circa 340.
Sempre nell'ambito della biblioteca è conservato l'archivio
storico-amministrativo del Sacro Convento, importante in modo
particolare per il copioso fondo diplomatico.
Il Fondo antico della Biblioteca Comunale, costituitosi con la
soppressione delle congregazioni religiose decretata dal governo
italiano nella seconda metà del sec. XIX, riunisce le raccolte
delle numerose biblioteche conventuali confiscate in tale occasione,
frammiste ai volumi sottratti alla biblioteca del Sacro Convento,
all’epoca dipendente della S. Sede e dunque extraterritoriale. In
esso di trovano numerosi manoscritti medievali, incunaboli,
cinquecentine ed edizioni del Sei e Settecento provenienti dalle
biblioteche dei Conventi della Porziuncola, di S. Damiano,
dell’Eremo delle Carceri, del Convento dei Cappuccini, del
Convento di S. Antonio del Terz’Ordine Regolare.
La gestione del Fondo, per un accordo tra l’amministrazione
comunale e la Custodia Generale del Sacro Convento è affidata al
Direttore della stessa Biblioteca del Sacro Convento.
La Biblioteca della Società internazionale di Studi francescani
– fondata nel 1902 da Paul Sabatier, iniziatore della moderna
storiografia francescana – ha il fine di raccogliere in Assisi le
pubblicazioni riguardanti la storia francescana da mettere a
disposizione degli studiosi che qui si recano per studi e ricerche. La
raccolta, caratterizzata da un alto livello di specializzazione
riguardo alla storia, alla storiografia francescana e
all’agiografia medievale, comprende monografie, periodici e
microfilm, con circa 10.000 volumi, 64 periodici correnti e 10 spenti e
più di 1000 tra microfilm, microfiche, CD-ROM e DVD.
La microfilmoteca costituisce la sezione specialistica della
biblioteca, con le riproduzioni di circa 500 tra i più
importanti codici della tradizione manoscritta francescana, in
particolare quelli relativi agli scritti di Francesco e Chiara
d'Assisi, alle legendae francescane, alle cronache medievali, ai
commenti alla Regola, alle costituzioni.
Come già accennato, la Società ha curato il progetto di
digitalizzazione dei manoscritti del Fondo antico della Biblioteca
Comunale, per il quale si veda la relativa pagina.
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Storia della biblioteca
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La
biblioteca del Sacro Convento di Assisi si è costituta sin dal
1230 come biblioteca funzionale alla comunità francescana
residente nella primitiva abitazione che veniva sorgendo a ridosso
dell'imponente basilica in cui erano già state collocate le
spoglie di S. Francesco.
Gli studiosi sono ormai concordi nell’affermare che nel Sacro
Convento fu attivo uno scriptorium che realizzò innanzitutto
manoscritti liturgici e omiletici destinati al culto ed
all’attività pastorale e nel contempo manoscritti biblici,
filosofici e teologici destinati allo studio. La produzione di questo
centro scrittorio è documentata anche grazie all’uso di
una grafia particolare, denominata lettera assisiensis e
all’antico inventario realizzato nel 1381 dal bibliotecario fra
Giovanni di Iolo, il cui caratteristico “marchio” si
ritrova ancora su buona parte dei codici medievali. Accanto alla
produzione libraria propria del centro scrittorio assisano notevole
è stato l'arricchimento della biblioteca medievale dovuta ad
acquisizioni di manoscritti prodotti in altri luoghi.
La ricchezza e l'importanza del patrimonio bibliografico e documentale
di questa biblioteca hanno già offerto materia ad una nutrita
letteratura storico artistica e scientifica sulle sue vicende, le
miniature, i testi e la loro tradizione, il fondo musicale manoscritto
e a stampa, e gli incunaboli. Il primo documento che faccia espresso
riferimento alla biblioteca è una lettera del notaio pontificio
Benedetto Caietani (poi Bonifacio VIII), databile agli anni 1260 1265.
Le costituzioni del generale dell'Ordine fra Marco da Viterbo del 1360,
ancora presenti in questo archivio, collocano già la biblioteca
in posizione centrale nell'orario quotidiano della comunità,
dettando anche una precisa normativa per la sua corretta gestione:
proibizione di pignorare o vendere i libri, controllo annuale degli
inventari, orario di apertura antimeridiana e pomeridiana della
«domus librorum», punizioni per il «librarista»
negligente.
Vent'anni dopo quelle costituzioni, nel 1381, l'assisano fra Giovanni
Ioli lasciava il suo prezioso inventario, che risulta essere il
documento medievale più importante per questa biblioteca, allora
divisa in libreria pubblica e segreta. Era costituita da un salone con
i lati maggiori a oriente e a occidente, sul fianco del chiostro che
guarda l'abside della basilica. Nell'iconografia della grande e
complessa costruzione la biblioteca chiudeva il chiostro sul lato
occidentale, saldando il quadrilatero fra il cosiddetto palazzo
gregoriano e il dormitorio dei frati.
Come da contratto del 3 gennaio 1429, in quell'anno la biblioteca
ricevette la fisionomia che i secoli ci hanno trasmesso, anche se il
vano originale oggi è diviso in tre aule. Infatti nel 1429 il
maestro comacino Filippo di Antonio ne sostituiva le travature in legno
con solide volte innervate da costoloni in mattoni sagomati. A opera
compiuta si aveva una vasta sala rettangolare, spartita in tre campate
con volte a crociera. Intanto, per il continuo aumentare dei libri,
sulle stesse volte e nelle stesse dimensioni, si costruì la
biblioteca superiore, che nel 1448 Paolino d'Ascoli e Apollonio da
Ripatransone arredarono con 32 plutei allineati a 16 per lato.
L'invenzione della stampa, pur recando un contributo incalcolabile alla
diffusione della cultura, riuscì pregiudizievole alla
sopravvivenza dei codici e delle nobili biblioteche medievali, che
risultarono fatalmente inadatte a ricevere l'inarrestabile valanga del
libro stampato. È quanto si verificò puntualmente anche
in Assisi, ove, perduti i plutei medievali e concentrata nell'aula
superiore, la biblioteca fu arredata con scaffali a muro alti circa
cinque metri e disposti su tutto il perimetro delle sue pareti.
In questo nuovo assetto, e non senza aver già perduto qualche
suo prezioso manoscritto, la biblioteca giunse al traumatico
quadriennio napoleonico (1810-1814), nel quale manoscritti e fondi di
maggior pregio furono in parte depredati e, nel loro nucleo maggiore,
trasferiti a Spoleto, donde fecero ritorno tra la fine del 1814 e i
primi mesi del 1815. Nuove perdite per cattiva gestione si verificarono
negli anni seguenti, fino alla soppressione italiana (1860-1866), che
consegnò al Comune di Assisi basilica, convento, archivio e
bíblioteca: questi ultimi trasferiti in sede comunale nel 1902.
Riconosciuta la proprietà alla Santa Sede dalla commissione
paritetica istituita dopo il Concordato del 1929, la biblioteca e
l'archivio hanno fatto ritorno al Sacro Convento nel recente 1981,
insieme al Fondo antico della Biblioteca Comunale, quest’ultimo
solamente affidato in gestione al Direttore della biblioteca.
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Strumenti di consultazione
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La
Biblioteca del Sacro Convento è consultabile mediante il
catalogo cartaceo a schede (non più aggiornato dal 22.4.2005) e
mediante il catalogo digitale, con copertura a partire dal gennaio
1994; le cinquecentine sono catalogate in Edit16. Il catalogo digitale
è consultabile anche nell’OPAC.
La Biblioteca della Società Internazionale di Strudi Francescani
è consultabile mediante il catalogo cartaceo a schede (non
più aggiornato dal 2005) e mediante il catalogo digitale, con
copertura pari a circa metà della raccolta. Il catalogo digitale
è consultabile anche nell’OPAC.
Il Fondo antico della Biblioteca comunale è consultabile
mediante i cataloghi a stampa dei manoscritti (Mazzatinti; Cenci;
Casagrande, D’Alessandro e Gigante), il catalogo a stampa degli
incunaboli (Zaccaria), il catalogo cartaceo a schede; le cinquecentine
sono catalogate in Edit16. Per le citazioni relative alle opere
menzionate si veda la pagina dedicata alla bibliografia.
Per gli inventari dell’archivio storico conventuale si vedano le
opere di Bartoli Langeli e Nessi nella pagina dedicata alla
bibliografia
L’archivio musicale, diviso in due sezioni, quella antica,
ritornata in sede dopo la confisca del sec. XIX, e quella tuttora
aperta del Fondo Maestri di Cappella, è consultabile mediante
gli inventari di Sartori e dei fratelli Tuscano, per i quali si veda la
pagina dedicata alla bibliografia.
È inoltre disponibile nella sala del catalogo una copia dei
cataloghi cartacei (non più aggiornati dal 1995) delle
biblioteche assisane della Curia Vescovile di Assisi, del Convento
della Porziuncola, del Convento di Cristo Risorto dei Frati Minori
Cappuccini del Pontificio Seminario Regionale Umbro.
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Regolamento vigente
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Consulta il regolamento (File PDF)
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Orario di apertura
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Lunedì, martedì, mercoledì e venerdì: 8.30-12.30; 14.30-18.30.
Giovedì (solo il mattino): 8.30-12.30
Chiusura nel mese di agosto.
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Bibliografia relativa alla biblioteca
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L.
ALESSANDRI G. MAZZATINTI, Assisi. Biblioteca del Convento di S.
Francesco, in G. Mazzatinti (a c.), Inventari dei manoscritti delle
Biblioteche d'Italia, vol. 4, Forlì: Bordandini, 1894, 21 141.
L. ALESSANDRI, Inventario dell'antica biblioteca del S. Convento di S.
Francesco in Assisi compilato nel 1381 pubblicato con note illustrative
e con raffronto ai codici esistenti nella Comunale della stessa
città dal bibliotecario Leto Alessandri..., Assisi: Tip.
Metastasio, 1906, XLV, 269 p.
L. ALESSANDRI F. PENNACCHI, I più antichi inventari della
sacrestia del Sacro Convento di Assisi (1338 1473), (Bibl. Com. di
Assisi, Cod. 337): “Archivum Franciscanum Historicum” 7
(1914) 66 107; 294 340.
L. ALESSANDRI F. PENNACCHI, Bullarium Pontificium quod extat in archivo
Sacri Conventus S. Francisci Assisiensis (nunc apud publicam
bibliothecam Assisii): “Archivum Franciscanum Historicum” 8
(1915) 502-617; 10 (1917) 185 219; 11 (1918) 206 230; 442 490; 12
(1919) 138 186; 471 543; 13 (1920) 136 180; 508 585.
CITTÀ DI ASSISI. BIBLIOTECA COMUNALE, Catalogo delle opere
musicali teoriche e e pratiche di autori vissuti sino ai primi decenni
del secolo XIX, …Compilatore delle schede Prof. Francesco
Pennacchi, Parma: Officina Grafica Fresching, 1921, XVI, 45, VIII p.
G. ZACCARIA, Catalogo degli incunaboli della biblioteca comunale di Assisi, Firenze: Olschki, 1961, 114 p.
C. SARTORI, Assisi. La cappella della basilica di S. Francesco. I
Catalogo del fondo musicale nella biblioteca comunale di
Assisi,…, Milano: Ist. Editoriale Italiano, 1962, 449 p.
Il tesoro della basilica di San Francesco ad Assisi. Saggi e
catalogo…, coordinamento di M. G. Ciardi Duprè dal
Poggetto, Assisi: Casa Ed. Francescana; Firenze: Edam, 1980, 428 p. (16
tav. a colori, 218 tav. b.n.).
C. CENCI, Bibliotheca manuscripta ad Sacrum Conventum assisiensem, Assisi: Casa Ed. Francescana, 1981, 2 voll.
G. CASAGRANDE A. D’ALESSANDRO – S. GIGANTE, Inventari dei
manoscritti delle biblioteche d'Italia. Vol. 104: Assisi. Biblioteca
del convento di S Francesco «Fondo moderno», Firenze:
Olschki, 1988, 170 p.
M.G. CIARDI DUPRÈ DAL POGGETTO – M. ASSIRELLI – M.
BERNABÒ – G. BIGALLI LULLA, La biblioteca del Sacro
Convento di Assisi. Vol. I: I libri miniati di età romatica e
gotica. Saggi e catalogo, Assisi: Casa Ed. Fracescana, 1981, 297 p. (94
ill. a colori, 316 ill. b.n.).
M.G. CIARDI DUPRÈ DAL POGGETTO – M. ASSIRELLI – E.
SESTI, La biblioteca del Sacro Convento di Assisi. Vol. II: I libri
miniati del XIII e del XIV secolo. Saggi e catalogo, Assisi: Casa Ed.
Francescana, 1990, 313 p. (74 ill. a colori, 324 ill. b.n.)
G. ZANOTTI, Assisi, La biblioteca del Sacro Convento, conventuale
comunale (sette secoli di storia), Assisi: Casa Ed. Francescana, 1990,
305 p.
S. NESSI, Inventario e regesti dell’archivio del Sacro Convento
d'Assisi, Padova: Centro Studi Antoniani, 1991, LIV, 372 p. (Fonti e
studi francescani, 3).
A. BARTOLI LANGELI, Le carte duecentesche del Sacro Convento di Assisi
(Istrumenti, 1168-1300), con la collaborazione di M. I. Bossa e L.
Fiumi, Padova: Centro Studi Antoniani, 1997, XCI, 511 p. (Fonti e studi
francescani, 5).
F. e F. TUSCANO, Catalogo del fondo musicale della Biblioteca del Sacro
Convento... : Fondo del Maestro di Cappella, Padova: Centro Studi
Antoniani, 1999, 2 voll. (Fonti e studi francescani, 8).
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Informazioni sui servizi
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Accesso a Internet
Gli utenti possono usufruire di una postazione di lavoro conessa ad
Internet, attiva durante l’intero orario di apertura della
biblioteca.
È richiesta l’esibizione di un documento di
identità, i cui estremi verranno registrati a cura del personale
della biblioteca, e la compilazione di un registro cartaceo in
occasione di ogni periodo di navigazione.
Prestito interbibliotecario
La biblioteca è disponibile per il servizio di prestito
interbibliotecario (ILL: InterLibrary Loan) solo in modalità
attiva, ovvero può richiedere per conto degli utenti dei
documenti posseduti da altre biblioteche e agenzie perché siano
consultati in loco.
Le spese sono a carico dell’utente.
Fornitura documenti
La biblioteca è disponibile per il servizio di fornitura
documenti (DD: Document Delivery) sia in modalità attiva sia in
modalità passiva, ovvero può richiedere per conto dei
propri utenti copie di documenti posseduti da altre biblioteche e
agenzie, o fornire agli utenti di altre biblioteche e agenzie copie dei
propri documenti.
Le spese sono a carico delll’utente.
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OPAC
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L’OPAC
contiene i record del catalogo digitale della Biblioteca del Sacro
Convento e della Biblioteca della Società Internazionale di
Studi Francescani, per complessivi circa 23.500 record.
La catalogazione in formato digitale del pregresso è in fase di completamento.
Le cinquecentine del Fondo antico della Biblioteca Comunale e quelle
dell’esiguo fondo della biblioteca conventuale sono presenti in
Edit16.
È iniziata la catalogazione del pregresso nel polo regionale umbro di SBN.
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CatPerAssisi
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Il
Catalogo collettivo dei Periodici della biblioteche di Assisi
(CatPerAssisi) raccoglie i dati relativi a circa 1.000 periodici tra
correnti e spenti posseduti da cinque biblioteche assisane: la
Biblioteca Comunale di Assisi, la Biblioteca del Convento della
Porziuncola, la Biblioteca del Pontificio Seminario Regionale Umbrio S.
Pio X, la Biblioteca del Sacro Convento, la Biblioteca della
Società Internazionale di Studi Francescani, la Biblioteca
dell'Accademia Properziana del Subasio e la Biblioteca
storico-francescana di Chiesa Nuova.
La ricerca si effettua a partire da una maschera di ricerca in base ad
una qualunque stringa di testo contenuta nel titolo o in base ad una
serie di termini collegati per default dall’operatore AND.
Una volta visualizzata la scheda relativa al periodico che interessa,
si può verificare quali sono le biblioteche che lo possiedono e
qual è la consistenza del posseduto da parte delle singole
biblioteche.
È attivo da parte delle singole biblioteche il servizio di
fornitura delle copie degli articoli (document delivery passivo).
VAI A CatPerAssisi
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Personale
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Biblioteca del Sacro Convento
- Fra Carlo BOTTERO, OFMConv
Direttore
-
P. Pasquale MAGRO, OFMConv
Responsabile del Servizio di reference
e di informazione bibliografica
-
Sig. Stefano CANNELLI
Bibliotecario
Biblioteca della Società Internazionale di Studi Francescani
-
Prof. Stefano BRUFANI, Segretario SISF
Responsabile
-
Dott.ssa Francesca SILVESTRI
Bibliotecaria
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Digitalizzazione manoscritti Fondo antico
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È
in fase di ultimazione, con la pubblicazione in Internet delle immagini
con risoluzione a 70 dpi, del progetto di digitalizzazione dei 709
manoscritti medievali – dei quali circa 70 miniati –
facenti parte del Fondo antico della Biblioteca Comunale, depositato
presso il Sacro Convento.
Il progetto, ideato e condotto dalla Società internazionale di
Studi francescani, è stato finanziato in gran parte grazie alla
Legge 513/1999 tramite il Ministero dei Beni e delle Attività
Culturali, Ufficio Centrale per i Beni librari, l'Editoria e gli
Istituti Culturali, ed è stato reso possibile grazie ad una
convenzione con il Comune di Assisi ed il Sacro Convento di Assisi.
Per ulteriori dettagli sul progetto e le informazioni relative alla
fornitura di copie delle immagini, si veda la home page della
Società Internazionale di Studi francescani.
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Come raggiungere la biblioteca
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La
Biblioteca ha sede presso il Sacro Convento di S. Francesco in Assisi.
Si entra dal portone posto a fianco dell'ingresso della Basilica
Inferiore.
Una volta entrati nel perimetro del Sacro Convento, seguendo le
apposite indicazioni e percorrendo il chiostro interno si accede alla
porta che conduce alla biblioteca e ai locali dell'Istituto Teologico
di Assisi.
Vedi altre indicazioni
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Galleria di immagini
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Disponibile quanto prima
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