Presentazione dell’Istituto

 

Gli studi teologici accademici in Umbria

La tradizione accademica nella regione dell’Umbria affonda le sue radici nel Medioevo. Dopo la presenza di uno Studium perugino, documentato fin dal 1266, nel quale dei legisti, sia pure in forma ancora privata ma con il patrocinio del governo cittadino, tenevano pubbliche lezioni, Clemente V in data 8 settembre 1308 concedeva a Perugia il privilegio dello Studio Generale e successivamente Giovanni XXII, il 1° agosto 1318, accordava la prima facultas doctorandi in diritto civile e canonico: era la nascita a pieno titolo della Università degli Studi.

In sede universitaria, tuttavia, la teologia cominciò ad avere pubbliche letture solo nel secolo decimoquinto. Ma va notato che regolari lezioni di teologia venivano impartite per i Francescani nel Sacro Convento di Assisi, come risulta da una documentazione del 1285, e in San Francesco al Prato di Perugia, ove esisteva uno Studio Generale Universitario fin dal 1371.

Ugualmente avveniva presso il convento di San Domenico a Perugia ove, nel Quattrocento, esisteva uno Studium sollemne di teologia, cui si affiancava una grande biblioteca con numerosi testi filosofici, teologici e biblici, ora dispersi, mentre rimane ancora la splendida aula rinascimentale a tre navate che li conteneva. Nella stessa città gli Agostiniani istituivano un proprio Studium generale nel 1303, mentre nel 1532 si tenevano lezioni di teologia anche presso il convento dei Carmelitani.

In quei secoli il tirocinio dei lettori era propedeutico al conseguimento del grado accademico del Magistero in Sacra Teologia.

Mentre in Assisi, con le costituzioni urbane del 1628, il Collegio delle Sacre Stigmate diveniva uno degli otto collegi dei Frati Minori Conventuali per il conferimento del dottorato in teologia, l’insegnamento teologico universitario perugino veniva impartito nelle consuete due cattedre in via Thomae e in via Scoti, da religiosi rispettivamente Domenicani e Francescani.

Nel diciannovesimo secolo, dopo una labile riviviscenza, l’insegnamento della teologia nelle pubbliche università scomparve con il riordinamento degli studi conseguente all’annessione dei territori dello Stato Pontificio al Regno d’Italia.

Omettendo per brevità il riferimento ad altri studi teologici esistenti in regione, ricordiamo che il Pontificio Seminario Regionale Umbro Pio XI, eretto in Assisi nel 1912, il 24 febbraio 1927 ricevette dalla Santa Sede la facoltà di conferire i gradi accademici del Baccalaureato, della Licenza e della Laurea in Sacra Teologia. Questo privilegio fu rinnovato fino alla riforma degli studi teologici effettuata da Pio XI con la Costituzione Apostolica Deus scientiarum Dominus del 24 maggio 1931. Dopo tale data, pur senza la possibilità di conferire i gradi accademici, erano presenti nella città di Assisi quattro centri di studi teologici: del Pontificio Seminario Regionale Umbro Pio XI, dell’Ordine dei Frati Minori, dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali e dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini.

Fondazione: 1971

L’Istituto Teologico di Assisi (di seguito ITA) nacque nell’ottobre 1971 dall’unione di due preesistenti istituti teologici: il Collegio teologico-missionario Franciscanum dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, affiliato alla Pontificia Facoltà di Sacra Teologia “San Bonaventura”, in Roma, e l’Istituto di Teologia del Pontificio Seminario Regionale Umbro Pio XI, affiliato alla Facoltà di Sacra Teologia della Pontificia Università Lateranense, in Roma.

Le attività del nuovo Istituto, inaugurato il 15 ottobre 1971, iniziarono con l’anno accademico 1971/72.

Questa iniziativa unitaria, che ha visto per la prima volta insieme realtà ecclesiali certamente omogenee ma anche diverse fra loro, costituisce nella Regione Ecclesiastica Umbria uno dei segni più significativi di comunione ecclesiale, oltre che luogo privilegiato di formazione teologica e di ricerca scientifica.

Affiliazione: 1971

Il 23 novembre 1971 l’ITA ottenne dalla Sacra Congregazione per l’Educazione Cattolica il regime giuridico dell’affiliazione alla Facoltà di Sacra Teologia della Pontificia Università Lateranense. L’affiliazione fu rinnovata negli anni 1974, 1977 e 1984. Il 23 ottobre 1990, poi, fu concessa ad decennium.

Gli enti fondatori costituenti il primo Consiglio di gestione dell’Istituto furono: Conferenza Episcopale Umbra, Custodia Generale di San Francesco dei Frati Minori Conventuali, Provincia Serafica dei Frati Minori dell’Umbria, Provincia Umbra dei Frati Minori Cappuccini.

Nel 1985, poi, in qualità di enti soci furono cooptati: Provincia di San Francesco d’Assisi del Terz’Ordine Regolare Francescano e Provincia di Maria SS.ma della Pietà della Congregazione della Passione di Gesù Cristo. Quest’ultima ha fatto parte del Consiglio di gestione fino al 1995.

Nell’anno accademico 2000/01 fu cooptata fra gli enti soci anche la Congregazione dei Figli dell’Amore Misericordioso, successivamente ritiratasi dal Consiglio di gestione.

Nell’anno accademico 1983/84 l’ITA dette vita a un Corso di Scienze Religiose.

Nel 1985, in seguito a richieste della Sacra Congregazione per l’Educazione Cattolica, l’ITA elaborò un nuovo Statuto per adeguare il piano degli studi sia ai nuovi ordinamenti da essa emanati, in specie con la Ratio fundamentalis institutionis sacerdotalis (secondo la redazione aggiornata del 1985) e La formazione teologica dei futuri sacerdoti (22 febbraio 1976), sia alle norme emanate dalla Conferenza Episcopale Italiana, in specie con La formazione dei presbiteri nella Chiesa italiana. Orientamenti e norme per i seminari (15 maggio 1980) e il Regolamento degli studi teologici dei seminari maggiori d’Italia (10 giugno 1984).

Aggregazione: 1993

Gradualmente, tuttavia, l’affiliazione apparve non più rispondente alle esigenze dell’ITA come istituto di formazione teologica e come centro di ricerca. Ciò spinse alla formale richiesta di passaggio dal regime di affiliazione a quello più qualificante di aggregazione, che fu concesso dalla Congregazione per l’Educazione Cattolica il 25 aprile 1993.

Dall’anno accademico 1993/94 l’Istituto è pertanto aggregato alla Facoltà di Sacra Teologia della Pontificia Università Lateranense. Ciò ha comportato in primo luogo la riapertura del corso anche ai laici, e non più ai soli studenti orientati al sacerdozio, e la possibilità di sostenere l’esame di Baccalaureato dopo un quinquennio e non più dopo un sessennio. L’aggregazione ha dato la possibilità di attivare il secondo ciclo degli studi teologici, ovvero un Biennio di specializzazione per il conseguimento della licenza in Sacra Teologia.

L’aggregazione è stata rinnovata per un ulteriore quinquennio il 18 giugno 2005, e per un decennio l’11 marzo 2010.

Prima specializzazione

Nel 1993/94 è stata attivata una Specializzazione in Teologia fondamentale, con particolare riferimento ai temi dell’Annuncio e del Dialogo nello “spirito di Assisi”.

La specializzazione si ricollega infatti alla Giornata Mondiale di Preghiera per la Pace del 27 ottobre 1986, celebrata in Assisi per volontà di Giovanni Paolo II, in cui, per la prima volta nella storia, si riunirono insieme per pregare i capi delle più antiche religioni del mondo. In più occasioni Giovanni Paolo II ha felicemente indicato tutto ciò con la nota espressione “lo spirito di Assisi”. E Assisi, che era stata autorevolmente scelta come sede privilegiata per quella storica giornata, non poteva essere assente nell’impegno di approfondire e sviluppare, secondo tale “spirito”, la riflessione teologica sui temi dell’Annuncio e del Dialogo interreligioso in prospettiva teologico fondamentale.

Nell’anno accademico 2004/05 è stato inaugurato il nuovo ordinamento degli studi della specializzazione. Esso prevede complessivamente undici corsi obbligatori concernenti i temi della rivelazione, della fede, del dialogo, dell’annuncio e dell’evangelizzazione. Si propone come una proposta innovativa sul piano didattico. Ciascun corso si suddivide infatti in quattro sezioni: didattica (lezioni del docente); documentaria (lettura di testi), seminariale (per la ricerca e l’approfondimento tematico), aggiornamento (recensione di pubblicazioni). Tale suddivisione è intesa a fornire allo studente la conoscenza di base della disciplina articolata in modo sistematico, a favorire la frequentazione dei maggiori autori e dei testi più importanti, a introdurre alla pratica della ricerca su un tema di attualità e a intraprendere una ricognizione critica fra le nuove pubblicazioni.

Seconda specializzazione

Nel 2000/01 è stata attivata una seconda specializzazione, per il conseguimento della licenza in Teologia e studi francescani.

La nuova specializzazione trova in Assisi un ambiente altamente privilegiato per la formazione e l’approfondimento della teologia e, più in generale, degli studi francescani. Nella città serafica infatti, ove ebbe origine il carisma e l’intero movimento francescano, gli studenti hanno la possibilità di compiere le loro ricerche – nel contesto di un clima spirituale francescano unico al mondo – sulle fonti non solo documentarie, di cui sono ricche le numerose biblioteche, ma anche monumentali e artistiche, per le quali la città è considerata patrimonio della cultura universale.

Fondazione Benedetto da Norcia e Francesco d’Assisi

Il 5 agosto 2015 il Vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, Moderatore dell’Istituto Teologico e dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Assisi, ha eretto canonicamente in persona giuridica pubblica la fondazione “Benedetto da Norcia e Francesco d’Assisi”, posta sotto l’alto patronato della CEU. Dall’anno accademico 2015/16 la Fondazione opera al fine di favorire la formazione teologica e nelle altre discipline ecclesiastiche, filosofiche e umanistiche dei candidati al ministero ordinato, dei consacrati e dei laici. Persegue tale obiettivo attraverso specifici compiti di indirizzo e di gestione dei predetti Istituti, fatte salve le loro prerogative accademiche regolate esclusivamente dai rispettivi Statuti, dalle convenzioni stipulate con la Facoltà di Sacra Teologia della Pontificia Università Lateranense e dalle direttive della Congregazione per l’Educazione Cattolica.

La Fondazione si propone in particolare di:

  1. garantire quanto necessario per lo studio della teologia e delle altre discipline ecclesiastiche, filosofiche e umanistiche;
  2. sostenere le iniziative di formazione e di ricerca scientifica degli Istituti, e le relative pubblicazioni accademiche
  3. provvedere all’amministrazione economica e alla gestione delle strutture e dei servizi di supporto alle predette attività (Statuto della Fondazione 2).
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